Il lettore viene trasportato in un mondo magico, in cui è la natura a dettare il ritmo e le regole. Rowlands invoglia a ripensare una vita più lenta e tranquilla, a contatto con un mondo che va difeso e rispettato, senza il quale non abbiamo futuro.
Per conto di un’azienda di legname, l’autore alla fine degli anni Quaranta del XX secolo parte a bordo di una canoa, diretto verso la vasta foresta dell’Ontario settentrionale con l’obiettivo di scoprire terreni favorevoli per gli affari. Il racconto che ne consegue immerge il lettore in un’atmosfera ormai lontana, alla quale Rowlands – e con lui, i suoi lettori – non riuscirà più a rinunciare. Tra folklore e filosofia, l’autore esprime lo stupore di vivere le stagioni di un intero anno lontano dalla civiltà. Un senso di meraviglia oggi quasi non più accessibile, se non in quello che l’autore rinomina Cache Lake.
Il lettore viene trasportato in un mondo magico, in cui è la natura a dettare il ritmo e le regole. Rowlands invoglia a ripensare una vita più lenta e tranquilla, a contatto con un mondo che va difeso e rispettato, senza il quale non abbiamo futuro.