Raramente una guerra ha lasciato tracce così tanto indelebili sul paesaggio come il primo conflitto mondiale in Italia. Le battaglie combattute tra il 1915 e il 1918 sono visibili ovunque. Non solo nella natura ma anche nelle città, bombardate, occupate, a volte completamente distrutte e ricostruite dalle fondamenta (come Asiago, rasa al suolo nel 1916 e rifatta da capo negli anni venti). E nelle opere d'arte, a volte perse per sempre, a volte solo ferite e recuperate - il duomo di Padova, la chiesa degli Scalzi di Venezia, la gipsoteca di Possagno, con i modelli originali delle sculture di Antonio Canova, centrata da una granata nel 1918. Questo volume delinea un itinerario, dalle montagne ai fiumi alle città, tra i teatri della guerra italiana.
L’ESCURSIONISTA CHE VOGLIA INERPICARSI PER IL COL DI LANA ATTRAVERSA ANONIMI PENDII ERBOSI INTERROTTI DA QUALCHE BOSCO SENZA NULLA DI NOTEVOLE PER TROVARSI IMPROVVISAMENTE, OLTREPASSATI I 2.000 METRI, NEL MEZZO DI UN PAESAGGIO LUNARE… SOLO A QUEL PUNTO, FORSE, SI RENDE CONTO DI CAMMINARE TRA I RESTI DI UN CAMPO DI BATTAGLIA.
RARAMENTE UNA GUERRA HA LASCIATO TRACCE TANTO INDELEBILI COME IL PRIMO CONFLITTO MONDIALE IN ITALIA. NON SOLO NELLE CITTÀ, BOMBARDATE, OCCUPATE, A VOLTE COMPLETAMENTE DISTRUTTE E RICOSTRUITE POI DALLE FONDAMENTA, MA ANCHE NEL PAESAGGIO, PIEGATO ALLE ESIGENZE BELLICHE E SPESSO SCONVOLTO. SENZA DIMENTICARE OPERE D’ARTE O EDIFICI STORICI, A VOLTE PERSI PER SEMPRE, A VOLTE SOLO FERITI E RECUPERATI, COME IL DUOMO DI PADOVA, LA CHIESA DEGLI SCALZI DI VENEZIA, LA GIPSOTECA DI POSSAGNO.
Raramente una guerra ha lasciato tracce così tanto indelebili sul paesaggio come il primo conflitto mondiale in Italia. Le battaglie combattute tra il 1915 e il 1918 sono visibili ovunque. Non solo nella natura ma anche nelle città, bombardate, occupate, a volte completamente distrutte e ricostruite dalle fondamenta (come Asiago, rasa al suolo nel 1916 e rifatta da capo negli anni venti). E nelle opere d'arte, a volte perse per sempre, a volte solo ferite e recuperate - il duomo di Padova, la chiesa degli Scalzi di Venezia, la gipsoteca di Possagno, con i modelli originali delle sculture di Antonio Canova, centrata da una granata nel 1918. Questo volume delinea un itinerario, dalle montagne ai fiumi alle città, tra i teatri della guerra italiana.