Eravamo abituati a mettere via la bicicletta ai primi freddi. Poi le cose piano piano sono cambiate e l’inverno sta diventando una realtà di questo sport. In fondo la libertà è anche quella di fregarsene di ciò che è sempre stato fatto e andare a vedere cosa può succedere, come ci si sente, cosa si prova. Meglio se con un ritmo più rilassato, un occhio più attento a ciò che ci sta intorno e se possibile senza tante menate. Magari appoggiando (con cura) la bicicletta al muro di una panetteria di paese e con una sosta per il panino sotto i tiepidi raggi del sole.
«Pedalare in questa stagione non è un’impresa. È una possibilità che prima non c’era, un gesto semplice che trova la sua logica proprio perché l’inverno non chiede nulla. Nessun ritmo da rispettare, nessuna sfida, niente da dimostrare. Solo tu, la strada. Il resto può aspettare».