Numerose sono le testimonianze artistiche e architettoniche a sostegno del probabile passaggio della Sindone nelle Valli di Lanzo, durante il trasferimento da Chambéry a Torino nel 1535, in particolare in Valle d’Ala, che evidenziano una forte e significativa presenza del culto per il sacro lino sul territorio. Gli autori le hanno inventariate e commentate, ambientandole nel loro tempo, evidenziandone le caratteristiche, giustificandone gli aspetti.