La fotografia, oltre alla sua valenza artistica, è entrata da anni nel campo della documentazione storica come prodotto culturale: ogni immagine rappresentata costituisce, infatti, un documento in grado di raccontare e di ricostruire un periodo storico, con la sua economia e con le vicende sociali e umane che lo connotano. Attraverso la fotografia la storia locale di una comunità rivive e costruisce memoria: perché la fotografia è innanzitutto un modo di vedere, uno strumento di conoscenza della realtà ma è altresì un frammento, in grado di identificare gli eventi, conferendo loro importanza e rendendoli indimenticabili. Nel rappresentare la realtà, le immagini sono in generale sinonimo di apparenza, ma nel percorso di una loro lettura e analisi, diventano sinonimo di essenzialità e di concretezza. Ed è ciò che suggerisce e ripropone questo libro di immagini, nato dall'esperienza di una mostra fotografica realizzata al Museo Crumière di Villar Pellice. La galleria di fotografie illustra il Museo ospitato nella parte più antica dell'ex Feltrificio Crumière, quale unica realtà produttiva sopravvissuta al declino industriale subìto dagli altri numerosi opifici della Val Pellice. Una storia per immagini per non dimenticare e per valorizzare un patrimonio unico di archeologia industriale.
Questo volume presenta una selezione di immagini che in modo evocativo tentano di far rivivere la storia del lavoro all'ex Feltrificio Crumière.
L'edificio, i macchinari, i documenti, gli oggetti d'uso quot idiano, tutto è perfettamente conservato.
Fotografare strumenti di misura, cartellini di presenza, libri contabili risalenti ai primi anni del secolo scorso è stato emozionante. Ci si immagina di respirare ancora la fatica, la determinazione, il carattere forte delle genti di montagna avvezze alla fatica.
La fotografia, oltre alla sua valenza artistica, è entrata da anni nel campo della documentazione storica come prodotto culturale: ogni immagine rappresentata costituisce, infatti, un documento in grado di raccontare e di ricostruire un periodo storico, con la sua economia e con le vicende sociali e umane che lo connotano. Attraverso la fotografia la storia locale di una comunità rivive e costruisce memoria: perché la fotografia è innanzitutto un modo di vedere, uno strumento di conoscenza della realtà ma è altresì un frammento, in grado di identificare gli eventi, conferendo loro importanza e rendendoli indimenticabili. Nel rappresentare la realtà, le immagini sono in generale sinonimo di apparenza, ma nel percorso di una loro lettura e analisi, diventano sinonimo di essenzialità e di concretezza. Ed è ciò che suggerisce e ripropone questo libro di immagini, nato dall'esperienza di una mostra fotografica realizzata al Museo Crumière di Villar Pellice. La galleria di fotografie illustra il Museo ospitato nella parte più antica dell'ex Feltrificio Crumière, quale unica realtà produttiva sopravvissuta al declino industriale subìto dagli altri numerosi opifici della Val Pellice. Una storia per immagini per non dimenticare e per valorizzare un patrimonio unico di archeologia industriale.