SARDEGNA. THE PASSENGER. PER ESPLORATORI DEL MONDO
22,00 €
(22,00 € N.)
Tasse incluse
Titolo
SARDEGNA. THE PASSENGER. PER ESPLORATORI DEL MONDO
Autore
AA.VV.
Editore
IPERBOREA
Collana
THE PASSENGER
Anno di pubblicazione
2026
Ean
9791281724808
«Neocolonialismo» non è una parola che si applica, di solito, al rapporto tra nazione e regione, ma in Sardegna c’è un sentimento diffuso che l’isola – pur non essendo una colonia in senso formale – continui a vivere forme di dipendenza economica, simbolica e territoriale che ricordano, per logiche e conseguenze, quelle coloniali. È un’idea che ha radici profonde, dimostrata dalle lotte contro le installazioni militari che per decenni hanno minato la salute delle persone e della natura in vasti tratti di territorio, e che serve a spiegare la grande ondata di proteste che cerca di bloccare la costruzione di parchi eolici e solari tanto necessari alla transizione energetica nazionale. Davanti a un paesaggio ferito e sfruttato – almeno nella percezione di molti sardi – dai bisogni altrui, alle folle di turisti che dell’isola vedono solo le spiagge, ai centri abitati dell’interno a rischio di diventare paesi fantasma, si avverte una perdita di controllo sui propri destini. E forse non è un caso che questo sentimento sia spesso unito a una forte volontà di riappropriarsi di un’identità annacquata da narrazioni – e, a volte, autonarrazioni – che insistono sempre troppo sugli stereotipi dell’arcaico e del selvaggio: così, una proliferazione eccessiva di festival letterari è accompagnata da un tangibilissimo rinascimento letterario e musicale, la spinta per portare la lingua sarda fuori dalle famiglie e dentro l’amministrazione e le scuole comincia a dare qualche risultato concreto, i saperi tradizionali di settori come l’apicoltura si adattano in fretta al cambiamento climatico. E quella fierezza e quell’orgoglio sardi tanto abusati si ridisegnano in un moto spontaneo e popolare teso a rimodellare la Sardegna, per renderla più vicina ai bisogni di chi ci vive.
«Neocolonialismo» non è una parola che si applica, di solito, al rapporto tra nazione e regione, ma in Sardegna c’è un sentimento diffuso che l’isola – pur non essendo una colonia in senso formale – continui a vivere forme di dipendenza economica, simbolica e territoriale che ricordano, per logiche e conseguenze, quelle coloniali. È un’idea che ha radici profonde, dimostrata dalle lotte contro le installazioni militari che per decenni hanno minato la salute delle persone e della natura in vasti tratti di territorio, e che serve a spiegare la grande ondata di proteste che cerca di bloccare la costruzione di parchi eolici e solari tanto necessari alla transizione energetica nazionale. Davanti a un paesaggio ferito e sfruttato – almeno nella percezione di molti sardi – dai bisogni altrui, alle folle di turisti che dell’isola vedono solo le spiagge, ai centri abitati dell’interno a rischio di diventare paesi fantasma, si avverte una perdita di controllo sui propri destini.
SARDEGNA. THE PASSENGER. PER ESPLORATORI DEL MONDO
Autore
AA.VV.
Editore
IPERBOREA
Collana
THE PASSENGER
Anno di pubblicazione
2026
Ean
9791281724808
«Neocolonialismo» non è una parola che si applica, di solito, al rapporto tra nazione e regione, ma in Sardegna c’è un sentimento diffuso che l’isola – pur non essendo una colonia in senso formale – continui a vivere forme di dipendenza economica, simbolica e territoriale che ricordano, per logiche e conseguenze, quelle coloniali. È un’idea che ha radici profonde, dimostrata dalle lotte contro le installazioni militari che per decenni hanno minato la salute delle persone e della natura in vasti tratti di territorio, e che serve a spiegare la grande ondata di proteste che cerca di bloccare la costruzione di parchi eolici e solari tanto necessari alla transizione energetica nazionale. Davanti a un paesaggio ferito e sfruttato – almeno nella percezione di molti sardi – dai bisogni altrui, alle folle di turisti che dell’isola vedono solo le spiagge, ai centri abitati dell’interno a rischio di diventare paesi fantasma, si avverte una perdita di controllo sui propri destini. E forse non è un caso che questo sentimento sia spesso unito a una forte volontà di riappropriarsi di un’identità annacquata da narrazioni – e, a volte, autonarrazioni – che insistono sempre troppo sugli stereotipi dell’arcaico e del selvaggio: così, una proliferazione eccessiva di festival letterari è accompagnata da un tangibilissimo rinascimento letterario e musicale, la spinta per portare la lingua sarda fuori dalle famiglie e dentro l’amministrazione e le scuole comincia a dare qualche risultato concreto, i saperi tradizionali di settori come l’apicoltura si adattano in fretta al cambiamento climatico. E quella fierezza e quell’orgoglio sardi tanto abusati si ridisegnano in un moto spontaneo e popolare teso a rimodellare la Sardegna, per renderla più vicina ai bisogni di chi ci vive.