Nascosto dalla mole imponente del Monviso, visibile soltanto dalla provincia di Cuneo, il Viso di Vallanta (3781 m) è una delle montagne più affascinanti e meno frequentate delle Alpi Cozie. La sua forma caratteristica gli è valsa il soprannome di «Dado»: un blocco di roccia severa, isolato e selvaggio, che da oltre un secolo mette alla prova gli alpinisti più forti. Questo libro ne ripercorre la storia con uno sguardo appassionato e personale: dalla prima ascensione del 1891 alle grandi vie sulla parete nord-ovest, dai pionieri Perotti alle imprese di Gagliardone, Berardo, Grassi, Ghigo, Isaia e Scotto. Accanto alle relazioni tecniche degli itinerari, trovano spazio le storie dei rifugi Gagliardone e Vallanta, dei loro custodi, e quella commovente del libro di vetta portato lassù nel 1978. Più che una semplice guida, è un omaggio a un modo di andare in montagna fatto di avventura, solitudine e bivacchi sotto le stelle. Un invito a riscoprire l’essenza dell’alpinismo classico nel Gruppo del Monviso, un angolo delle Alpi dove la scoperta conserva ancora il suo sapore più autentico.
In questo suo lavoro l’autore riporta le testimonianze dell’alpinismo saluzzese delle ultime generazioni, raccogliendone il testimone, prosegue nella documentazione storica e aneddotica, iniziata da Ezio Nicoli, indimenticato autore del libro Monviso Re di Pietra. Mattio presenta inoltre una carrellata di proposte di itinerari alpinistici, consigliati proprio dagli attori stessi del volume per lo più su linee da loro tracciate sulle montagne comprese tra Po e Varaita. Una serie di consigli per scalate, alcune più alpinistiche, altre più sportive, ma tutte da loro stessi testate. Mattio concentra il suo focus sugli alpinisti che si sono formati all’ombra “di Viso”, quasi tutti in seno alla storica “Sezione Monviso” del CAI, e tra le fila della sua scuola di alpinismo. Trovano spazio in questo volume Eugenio Testa, Gigi Bozzo e Luigi Lorenzati, Ernesto Peirano, Mario Idoro, Valter e Ernesto Galizio, Giovanni Maero, Guido Ghigo, Massimo Piras, Romeo Isaia, Sebastiano Faraudo, Tristano Gallo, Flavio Parussa, Renato Simondi, Alberto Fantone, Anselmo Giolitti, Roby Boulard, Giancarlo Fenoglio, Gianluca Bocca, Stefano Pellissero, Hervè Tranchero, Oliverio Patrile, Andrea Sorbino
Nascosto dalla mole imponente del Monviso, visibile soltanto dalla provincia di Cuneo, il Viso di Vallanta (3781 m) è una delle montagne più affascinanti e meno frequentate delle Alpi Cozie. La sua forma caratteristica gli è valsa il soprannome di «Dado»: un blocco di roccia severa, isolato e selvaggio, che da oltre un secolo mette alla prova gli alpinisti più forti. Questo libro ne ripercorre la storia con uno sguardo appassionato e personale: dalla prima ascensione del 1891 alle grandi vie sulla parete nord-ovest, dai pionieri Perotti alle imprese di Gagliardone, Berardo, Grassi, Ghigo, Isaia e Scotto. Accanto alle relazioni tecniche degli itinerari, trovano spazio le storie dei rifugi Gagliardone e Vallanta, dei loro custodi, e quella commovente del libro di vetta portato lassù nel 1978. Più che una semplice guida, è un omaggio a un modo di andare in montagna fatto di avventura, solitudine e bivacchi sotto le stelle. Un invito a riscoprire l’essenza dell’alpinismo classico nel Gruppo del Monviso, un angolo delle Alpi dove la scoperta conserva ancora il suo sapore più autentico.