Un nuovo Skialper. Perché si può essere nuovi anche dopo 160 numeri e trent’anni di attività. Abbiamo scelto il numero di marzo per presentare un nuovo stile grafico, una nuova carta e anche – udite udite! – una versione in lingua inglese.
Tante novità, tutte insieme, in un numero che tratta il tema dell’esotico, che ci ha condotti a una conclusione molto interessante:
«…la parola chiave non è più esotico. È un’altra. Onestà. Onestà nel dire che non sempre i progetti riescono. Che la neve non è sempre perfetta. E che, anche quando lo è, possiamo essere noi a non essere pronti. Che i luoghi non sono scenografie, ma sistemi complessi, abitati, vivi. Che il limite e l’imprevisto non sono un difetto del racconto, ma la sua parte più vera. Skialper è anche questo: togliere strati invece di aggiungere lustrini».