Pedali, e sembra tutto a posto.
Stessa strada, stesso rumore, pensieri che girano senza andare da nessuna parte.
Poi basta poco: l’asfalto che cambia, una traiettoria sbagliata, una minima distrazione. E sei per terra.
Niente di serio. La mano sull’asfalto, un paio di escoriazioni, la bici di lato. Odore di catrame caldo, gomma, polvere. Il respiro fuori fase.
Why me?
Viene fuori dopo. Quando è già successo. Passa una macchina, uno rallenta, ti chiede tutto ok. Fai sì con la testa. Ti rialzi. La catena è su, la ruota gira. Anche tu. Riparti. Sei un po’ sbrindellato e disordinato, ma va bene così. Vuoi solo andare.